Blog

43.000 passi e la rassegna “Maggio dell’Architettura” con Artefrolla

La rassegna “Maggio dell’Architettura” compie 10 anni

napoli1

Ogni maggio, da 10 anni, l’Associazione SiebenArchi organizza la rassegna “Maggio dell’Architettura”.
Quest’anno si è tenuta presso le bellissime Basiliche Paleocristiane di Cimitile, Napoli.
Qualche giorno fa, ho avuto il piacere di accompagnare Elisabetta Corneo il primo ospite questa edizione 2017.

Elisabetta ha presentato la sua grande passione per la pastafrolla e ha spiegato i passi del suo percorso costellato di meraviglie di frolla come Santa Maria del Fiore, il Duomo di Milano, Gotham City e Jin Mao Tower. Quest’ultima torre è l’edificio più alto che abbia mai costruito e lo scorso novembre siamo riuscite a trasportare questi due metri fino a Shanghai in occasione del West Bund festival. Che bella esperienza con Elisabetta!

Napoli

Elisabetta ha descritto le sue artefrolla un’esperienza multisensoriale e definirei proprio così questo soggiorno napoletano. L’Associazione SiebenArchi ci ha accolto con molto calore e ci ha permesso di trascorrere un bellissimo fine settimana napoletano.

Napoli non può essere vista in un giorno e mezzo, ma siamo entrate in questa città con un bel salto a piedi uniti e l’abbiamo proprio vissuta. Il segreto? Aver conosciuto persone del posto che ci hanno parlato della città, delle loro abitudini e del loro cibo. Io quando mai avrei saputo la vera ricetta del ragù napoletano? Non sapevo neanche che il loro è diverso da quello “del nord alla bolognese”.
Abbiamo conosciuto architetti e artisti, ascoltato i loro racconti, percorso 43mila passi e gustato cibo di strada.
Altro che street food KmZero servito da hipster su furgoncini vintage! Quasi tutti i locali hanno una vetrinetta in strada con dentro principalmente due cose: fritti e dolci. Una tentazione continua!
napoli4

Il bello di Napoli…

è stato festeggiare il mio compleanno con la candelina su una pastiera scomposta nel ristorante stellato la Taverna Vesuviana;

è conoscere un artista famoso a livello internazionale e vedere le sue opere per strada;

è parlare con la proprietaria Gloria dell’airbnb “Nel corpo di Napoli” e scoprire come crea le sue statue (sì, lei è una vera artista!):

è ripararsi dalla pioggia e finire casualmente nel magnifico Palazzo dello Spagnolo dove visse anche Totò;

è vedere la processione di San Gennaro e sentire la preoccupazione del sangue che non si scioglie  (poi per fortuna, alle 20.04 avviene il miracolo);

è vedere la Cappella Sansevero senza fare fila, perché tutti sono alla Processione di San Gennaro, e rimanere affascinata dal Disinganno;

è partecipare alla notte bianca a Sanità con tanto di pentoloni di ragù per strada e luci proiettate nella piazza di a cornice del palco;

è affrontare gli attraversamenti di strada con il loro atteggiamento “Francè, se vuoi attraversare non devi aspettare” (del resto i semafori sono solo un suggerimento)

è girare i quartieri spagnoli a testa in su per vedere tutti quei panni stesi al sole.

Quando dopo un fine settimana a Napoli, ti regalano il concentrato di pomodoro “che a Milano non si trova” hai proprio capito che il tempo trascorso a parlare con chi vive lì è la miglior esperienza napoletana che tu potessi fare, oltre ai 43mila passi.
napoli7
napoli6
napoli5
napoli3
napoli2

Tulipani italiani

Tulipani05

Una coppia ha deciso di portare un po’ di Olanda alle porte di Milano e si presenta così:

“Ciao, siamo Edwin e Nitsu da Olanda. Piantiamo 250.000 tulipani in 185 varietà e facciamo un spettacolare u-pick giardino di tulipani! Il primo in Italia!”

A 10 minuti da casa, a Cornaredo,  vuoi non andarci?
Le mie aspettative sono basse, temo molto gli eventi troppo pubblicizzati con mille mila like e condivisioni e quindi mi aspetto di trovare un fazzoletto di terra con un po’ di fiori. La mia tattica è quella giusta perché quando vedo il campo mi rendo conto di non averne mai visto uno così esteso. Se anche non sarà come quelli “lassù” io tiro fuori la macchina fotografica e mi stendo tra di loro.

Tulipani02

Tulipani03

Tulipani04

Tulipani07

Tulipani06

Tulipani01

Tulipani08

Tulipani09

Ciliegi in fiore: vorrei il Giappone, ma scelgo Vignola

Vignola05

La stagione è arrivata, la primavera ha invaso l’emisfero boreale e stanno sbocciando i fiori. Le bacheche delle persone si riempiono di grappoli colorati, ritratti incorniciati da magnolie, pareti di glicine, prati di margherite, cieli azzurri, biciclette, erba brillante. Poi ci sono loro, le star di questa stagione, i ciliegi giapponesi. Tutti sognano di camminare in quelle vallate bianche e rosa, vedere fiumi ricoperti di petali, fare selfie tra i rami e picnic sotto la loro ombra. Anche io ci voglio andare, vorrei tanto partire per il Giappone, ma..scelgo Vignola.

Quando non riesci a realizzare un sogno, trova un’alternativa diversa, meno imponente, più realizzabile, ugualmente gratificante. Quest’anno non è ancora il momento di viaggio intercontinentale e in un paio d’ore di macchina siamo nella terra dei ciliegi. Fare confronti con i big toglierebbe sapore alla nostra avventura quindi viviamo la giornata con quello che scopriamo.

Troviamo un colle, distese di fiori gialli, panorami, ciliegeti, il primo vero caldo primaverile e la bellissima Rocca di Vignola tutta da scoprire. Per questa giornata, abbiamo tutto.

Il mio consiglio

A Vignola ci sono pochi ciliegi allo stato brado, la maggior parte si trova in campi coltivati. Vale la pena avventurarsi nei dintorni, fare qualche passo a piedi per trovare scorci belli da fotografare. Si può sperimentare qualsiasi tecnica, io consiglio di spaziare dai panorami ai dettagli per trasmettere a fondo la naturalezza di questi bei momenti.

vignola1

Vignola02

Vignola04  Vignola06

vignola07  Vignola09

Vignola10

Fotografare sulla neve

Perché fotografare sulla neve non è sempre così facile

neve alberiPerché vedo la neve bianca e le foto mi vengono grigio-azzurre?

La macchina fotografica è intelligente e fa molte cose incredibili, ma non è umana. Quando vede una scena troppo luminosa abbassa l’esposizione e se non trova colori da registrare attribuisce alla foto un grigio medio. Cosa succede esattamente?

neve

Esposizione

Il bianco della neve inganna l’esposimetro e in automatico tenderà a chiudere un po’ il diaframma e/o ad accelerare il tempo di scatto sottoesponendo la scena. Questo provoca una foto con un grigio dominante e per risolvere questo inconveniente è sufficiente sovraesporre da 1/2 a 2 stop. Il giusto valore lo puoi stabilire solamente facendo prove con la tua fotocamera.

Nelle compatte e anche sui telefoni spesso c’è la modalità “neve” che aiuta a risolvere questo problema.

Bilanciamento del bianco

La forte luminosità del bianco della neve inganna il sensore causando un viraggio sul blu. Per evitare questo devi ricordarti se scatti in jpg di modificare il bilanciamento su “nuvoloso”.

Sia l’esposizione che il bilanciamento sono facilmente recuperabili in fase di post produzione.

Un’altro problema per i paesaggi innevati riguarda la messa a fuoco perché la macchina in assenza di contrasto (oggetti o parti di immagine con colori differenti) fatica a mettere a fuoco. Se le tue foto sono sfuocate e non ti soddisfano prova a:

  • scattare in manuale
  • mettere a fuoco un elemento che contrasta il bianco

Dopo questi brevi accorgimenti, via libera a fotografare il meraviglioso paesaggio che si presenta dopo una bella nevicata!

neve_rami

 

 

Christmas Shooting allo zenzero 2a edizione

christmas_shooting-1

Un locale accogliente, un set natalizio, la magia nell’aria, tante foto e una calda colazione!
Questa la proposta per il domenica 27 novembre, Christmas Shooting per tutta la famiglia insieme a me, Paola Maresca e Veronica che ci ospita nel suo locale Lab Cafè.

Ogni famiglia avrà il suo momento dedicato per scatti ricordo e potrà trascorrere un piacevole momento insieme gustando la colazione che verrà servita fino a sera.

Il corso è di 50 euro a famiglia e verranno consegnate via mail 5 fotografie digitali postprodotte.

Il Natale si avvicina, assapora la sua magia quando non c’è ancora frenesia!

Segui l’evento facebook “Christmas Shooting allo zenzero”

christmas-shooting

Corso “come fotografare i bambini”

immagine-articoloSei soddisfatto quando fotografi i tuoi bambini?

Ormai con il telefono sempre a portata di mano, scattiamo foto in continuazione. Cosa ne facciamo poi?
Sono degne di essere stampate e conservate? Con i bambini poi è molto difficile riprenderli perché fanno espressioni strane, non stanno ferme e più gli chiediamo di stare fermi più faranno apposta a farci dispetti.
Cosa fare per riuscire ad avere ricordi per tutto ciò che viviamo?

Ho pensato a un corso rivolto ai genitori che fotografano con un qualsiasi strumento, dal telefono alla reflex, per spiegare le regole base della composizione,  regole base, idee per foto insolite e basi di fotoritocco. Consigli pratici per valorizzare le foto di tutti i giorni per essere finalmente soddisfatti dei propri scatti.

Durata del corso: 4 ore
Date: 15 e 22 novembre dalle 18.30 alle 20.30
Costo: 80 euro a persona
Presso l’Asilo Nido sull’Albero, Via Gallarate 122, Milano (Zona Certosa)

Segui l’evento su facebook “Come fotografare i bambini”

come-fotografare-i-bambini-01

Con Artefrolla al West Bund Food Festival

jin-mao-tower-3

Dall’altra parte del mondo con le mani in pasta e la macchina fotografica al collo

Dal 1 al 7 ottobre 2016 ho partecipato con Elisabetta Corneo di Artefrolla al West Bund Food Festival di Shanghai.
Prima edizione di un evento dedicato al food con centinaia di espositori europei ed asiatici e 6 ristoranti italiani e francesi con Chef stellati. Un evento che ha avuto più di 60 mila visitatori e una forte visibilità in tutta la città.

elisabetta-corneo

Elisabetta mi ha chiamato un pomeriggio di agosto chiedendomi se volessi accompagnarla a una fiera. Dopo un mese e mezzo di “vacanza” con i bambini le ho detto subito di sì. Poi le ho chiesto quando e infine dove. Shanghai. Wow, non so nemmeno dove si trova.

shanghai

shanghai_towers

Mission impossible: trasportare una torre di 2 metri a Shanghai

Sono seguite settimane intense in cui Elisabetta ha creato dal nulla una delle torri più alte di Shanghai, la Jin Mao Tower. Andavo a casa sua e scoprivo come si progetta e si sostiene un edificio del genere, mangiavo i pezzi rotti e provavo a pensare come avremmo potuto trasportarlo dall’altra parte del mondo. Sembrava incredibile vedere quei delicati 30 chili di pasta frolla alti più di 2 metri e pensarli tra le mani di scaricatori aeroportuali.

betta

Elisabetta con la sua abilità è riuscita a rinchiudere il mostro, scusate, la torre in tre scatoloni pieni di ogni tipo di imballaggio, forse mancava solo un campo magnetico contro gli urti. La torre è arrivata intatta con solo qualche piccolo ritocco da sistemare che ha svettato al centro dello stand del West Bund Food Festival per tutta la sua durata.

Io con la divisa da cuoco addosso (quanto mi piaceva!) le ho fatto da assistente nella preparazione delle Artefrolle, nella gestione dei workshop e nel reportage video fotografico. Mi pulivo le mani dalla farina e iniziavo a riprendere tutta quella meraviglia che ci girava intorno.

img_20161010_223642

west-bund-food-festival-fra3

I workshop al West Bund Food Festival

Bambini e adulti si stupivano nel vedere gli ingredienti trasformarsi prima in pasta e poi in piccole creazioni artistiche. Muniti di mattarello e farina iniziavano a creare le prime forme, i fiori, gli alberi e dopo la cottura prendevano vita casette e trenini. A volte c’era il sole che scaldava troppo la frolla, altre la pioggia che ci bagnava i tavoli e infine il vento che spazzava via tutto ciò che aveva un peso specifico inferiore al chilo. Cavarsela faceva parte del gioco! Nel bel mezzo della fiera e abbiamo visto e conosciuto tantissime persone anche se ogni tanto ci chiedevamo “Oggi abbiamo mangiato?”.

La lingua è stata una grande barriera, ma grazie alla cinesina Shelley e a tanti gesti e sorrisi, ce la siamo cavata. Io mi sono impegnata con la loro lingua e ho imparato la parola chiave per Artefrolla: Bǐnggān, biscotto.

workshop-west-bund-3

Dopo anni ho ripreso un volo intercontinentale, cenato seduta a una tavolo senza controllare che del cibo finisse per terra, ballato e camminato fino a sentire il male ai piedi. Le 10 ore giornaliere in fiera sapevano solo di bella esperienza e non di lavoro. La testa era leggera e la voglia di fare totalizzante.

Prossima meta Elisabetta?

west-bund-food-festival-fra

img_20161011_093319

img_20161011_100136

img_20161011_101028

img_20161011_194002

img_20161011_194552

img_20161013_152941

 

casetta

casetta2

linoshelley

workshop2

workshop8

Vita da freelance su RaiNews24

Vita da freelance 7

Tutto è iniziato il 15 febbraio 2011. Oggi, dopo due figli e tantissimi giga archiviati tra foto e file grafici, mi ritrovo a raccontare la mia vita da freelance su RaiNews24.

Io che mi faccio intervistare? Stare davanti a una telecamera e non dietro? Se sa volare solo chi osa farlo, io questa volta ho parlato di mammabollita a una giornalista facendole vedere il libro, i miei lavori grafici e fotografici. Mi hanno seguito anche durante un servizio fotografico a una ragazza con un bel pancione. Che volo! Che intervista su RaiNews24!

Vita da freelance_video

Nonostante la titubanza iniziale l’ho vista come un’opportunità per raccontarmi e per testimoniare le difficoltà di questa scelta. La vita da freelance è bella, ma faticosa! Districarsi nella burocrazia e scontrarsi con i non diritti e le mancate tutele è molto complicato, per questo bisogna comunicare questo grande disagio.

Molte volte non si nasce freelance, ma lo si diventa dopo aver lavorato per altri. Gianluca, clown di professione, dice che lavorare per gli altri non è così stimolante come lavorare per se stesso. Anche per me è stato così, io non volevo continuare a lavorare in un ufficio, volevo seguire i miei sogni. Quando mi sono dimessa ho proprio usato queste parole “seguire i miei sogni”. Isabella afferma convinta che non ha nessun ripensamento e Daniela dice con entusiasmo che l’essere freelance è una cosa bellissima, ma che l’Italia deve occuparsi di questa categoria in maniera seria.

Tanti problemi da affrontare da soli: la mia maternità in concomitanza dell’apertura della partita iva, la perdita dei clienti di Ugo, l’inadempienza dei clienti di Isabella e la malattia di Daniela. Il suo caso è molto importante perché è stata considerata una paziente e un lavoratrice di serie B. Per combattere tutto questo ha iniziato da sola uno sciopero contributivo.

Vitada freelance 2

Vita da freelance 6

Da questa situazione di incertezza sono nati coordinamenti, blog e associazioni come Acta che danno voce ai freelance. La Presidente di Acta Anna Soru sottolinea che l’Italia è indietro rispetto all’Europa perché non abbiamo ancora trattamenti di disoccupazione e un’adeguata tutela della malattia.

Cosa fare? Per esperienza ho trovato un grande supporto in Acta perché si batte con le armi giuste per i diritti dei freelance. Ha ottenuto vittorie, come il blocco dell’aliquota contributiva, ma tante sono ancora da affrontare.

Il servizio termina con un messaggio positivo, “tutto questo però non intacca la fiducia e l’ottimismo. Molti scelgono di essere freelance per essere liberi, seguire le passioni ed essere una risorsa per il paese”

È difficile, ma il mio sogno è più forte.

Vita da freelance 3

Bimbi in ufficio con mamma e papà edizione 2016

bimbi ufficio con mamma papà 2016

Bimbi in ufficio: una grande opportunità per vedere dove lavorano mamma e papà

bimbi ufficio con mamma papà 2016Il 27 maggio 2016 si è svolta per la 22esima edizione della giornata “Bimbi in ufficio con mamma e papà”. La festa in azienda dedicata ai figli dei dipendenti che possono vedere dove lavorano i propri genitori e trascorrere del tempo con loro in un ambiente “insolito”.
Quest’anno ho partecipato con la mia macchina fotografica alla festa “Bimbi in ufficio con mamma e papà” di Kpmg a Milano ed è stato un pomeriggio divertentissimo!

L’attività è stata interamente organizzata da Paola Maresca Event Planner
che con la sua spiccata originalità ha proposto un’ambientazione circense con spettacoli e attività a tema. L’ingresso della notissima azienda si è trasformata in un vero e proprio circo con giocolieri, equilibristi e giochi circensi con palle, hula hoop e bolle di sapone. All’ingresso una bellissima ragazza sui trampoli e giocolieri su monociclo accoglievano i piccoli ospiti incuriositi da tutto ciò che si intravedeva all’interno dalle vetrate.

bimbi ufficio con mamma papà 2016

Paola Maresca

Io ho fotografato genitori e bambini con parrucche colorate, nasi rossi e papillon giganti e mi è piaciuto tantissimo riprendere tutti quei sorrisi colorati! Un set fotografico buffissimo e divertente pensato da Paola e dal suo team.

bimbi ufficio con mamma papà 2016

Abbiamo anche percorso tutti i corridoi dei vari piani invitando i colleghi allo spettacolo finale. Tantissimo stupore per questo “fuori programma” pomeridiano. Meraviglioso percorrere tutti i piani con calze a righe e fiori in testa per spiare i bambini intenti a decorare il proprio clown di carta insieme ai loro genitori. Per loro è stata una grande esperienza!

bimbi ufficio con mamma papà 2016

bimbi ufficio con mamma papà 2016

Merenda tutti insieme e poi uno spettacolo da ammirare a bocca aperta di una coppia di acrobati bravissimi e divertenti.
E ancora giocolieri, bolle di sapone e baby dance finale con i papà ormai senza cravatta.

Proprio una gran bella giornata!

bimbi ufficio con mamma papà 2016

bimbi ufficio con mamma papà 2016

bimbi ufficio con mamma papà 2016

bimbi ufficio con mamma papà 2016

bimbi ufficio con mamma papà 2016

City break a Marsiglia

 murales

Marsiglia è la più grande città della Francia meridionale, capoluogo della regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra e del dipartimento delle Bocche del Rodano, oltre che il primo porto della Francia, sesto del Mediterraneo ed al livello europeo. Fondata dai Greci durante l’Antichità, è una delle più antiche città francesi. Considerando il numero di abitanti della sola municipalità risulta essere la seconda città della Francia, dopo Parigi.

Le sapevate tutte queste cose? Io no, me le ha appena raccontate wikipedia!

Prima di partire sapevo solo che avrei fatto tantissime foto e così è stato. Sei ore di viaggio sulla carta, otto effettive con tappe e traffico per arrivare in una città di cui non sapevo volutamente nulla. Nessuna guida o letture di viaggio, solo un appartamento airbnb di fronte alla casa dei nostri amici Federico e Marta. Da lì è iniziato tutto.

Marsiglia è bella? Si, molto, ma a modo suo. E’ viva, varia, articolata, vissuta, povera e ricca, maestosa e popolare.
Quartieri underground, multietnici, napoleonici. Il mare azzurro, la terra ocra, le case bianche, i murales, la pelle delle persone riempiono gli occhi di ogni sfumatura. In alcune parti della città non sai dove ti trovi. In Europa? Su un isola? In Nord Africa?

panier2

Pochi giorni, ma pieni di vita e di vento sulla pelle!

Una gita in barca verso le Isole Frioul, per assaporare il Mediterraneo. Profumo di arbusti, agavi, fiori gialli, mare variopinto, roccia chiara, stormi di gabbiani, sabbia sui piedi e il rumore delle onde.

Iris in acqua

porto

Da questo assaggio estivo passiamo all’autunno più ventoso, ma non ci scoraggiamo e esploriamo i percorsi esterni del Mucem per poi terminare la giornata alla Friche, centro culturale denso di laboratori ed esposizioni.

mucem

friche

Marsiglia è immensa e il forte colpo d’occhio lo si ottiene non da una torre, ma dal piazzale della Basilica Notre Dame de la Garde. Case, case, case, palazzi, strade, il porto, il mare, le isole, lo sguardo che si perde.

Marsiglia_panoramica

La parte più antica della città è il Panier e la cosa più bella è perdersi per quelle viette con il naso all’insu. Muri scrostati, persiane storte, vasi di piante lungo i muri, stradine sconnesse, scritte e locandine strappate, profumo di aglio e il mix marsigliese è pronto, un posto da mangiare con gli occhi per quel che offre, per quel che è, per quel che potrebbe diventare.

panier

Poi una cosa insolita. Visitiamo un palazzo dai balconi colorati e dai pilastri imponenti progettato da Le Corbusier, la Unité d’Habitation de Marseille. Gli anni 50 sono in ogni parte del palazzo e sul terrazzo spoglio, ma denso di materia, ci staremmo fin al tramonto, ma il tempo avanza, la cena ci aspetta.

porto

Il tempo ritorna mite, via le giacche e via a fare su e giù per le strade. Fragole al mercato, un giro nei negozi di spezie, qualche scivolata la parco e foto, tante foto, con una bella luce. Si ritorna, non voglio, datemi ancora un po’ di questa aria, di questa varietà culturale, di questa pausa da tutto ciò che mi fa pesare la testa. Il desiderio si avvera, a modo suo. Una piacevole tappa nella vecchia Genova per chiacchiere dal sapore ligure con Elisa. Per caso incontro Camilla, compagna di università. Le coincidenze che fanno sorridere il cuore. Ora è proprio il momento, si accendono i fari e si torna a casa. Più belli dentro e con in testa il prossimo viaggio.

porto3

Se una persona ti cerca, ti trova?

Presenza online

fragole

Immagino che tu, come tutti, abbia utilizzato google per fare ricerche. Immagino anche che tu abbia cliccato sul link che corrispondeva alla ricerca e che in pagina 2 non ci sei mai arrivato, del resto “The best place to hide a dead body is page 2 of Google search results“.
Io spesso mi infastidisco se inserisco parole precise e non trovo risultati soddisfacenti. Pretendo di trovare quello che cerco, ma non sempre i contenuti sono inseriti correttamente e la ricerca ne risente.

Ecco il motivo per cui è fondamentale la tua presenza online: se una persona ti cerca, ti trova.

Hai mai provato a digitare il tuo nome e cognome?
Il tuo nome è associato ai servizi che offri?

Ognuno di noi ha caratteristiche ed esigenze differenti quindi non esiste una formula magica adatta per tutti. Prima di andare online bisogna fare un minuzioso lavoro di sartoria perché quel vestito che tutti vedranno dovrà essere unico. Il rischio di andare online troppo in fretta? Se una persona ti cerca NON ti trova.

Non è sufficiente avere un sito vetrina e dimenticarsene, non è neanche consigliato un aggiornamento dei social “a onde” (quando ho tempo, quando mi ricordo). Bisogna esserci nel modo giusto!

Come fare? Dipende tutto dall’obiettivo che vuoi raggiungere, dai clienti che vuoi trovare, dalle tue competenze e dal tempo che hai da dedicarci.

Insieme a Lavinia Basso ho creato dei pacchetti per Freelance e Piccoli business per dare validi strumenti per farsi conoscere sul web. Si parte con un sito con wordpress (facilmente aggiornabile in autonomia dopo un breve training) e testi ben scritti e ottimizzati per poi passare a servizi più mirati come le foto profilo, il curriculum creativo, il logo, i biglietti da visita e tutto ciò che serve per darti una forte connotazione visiva.

Se poi non hai tempo, pazienza, capacità di mantenere aggiornato il tuo profilo, possiamo occuparcene noi. Tu dovrai solo mantenere la rotta.

Se le mie passioni non le metto online, rimango ferma.

ciclisti

Cosa si nasconde dietro la parola ariafotografica? La passione profonda e viscerale per la fotografia e la grafica. Come riuscire però ad avere ogni giorno qualcosa da fare? Nessuno mi affida dei lavori, devo cercarli, scovarli e per raggiungere questo obiettivo per me è fondamentale la presenza online.

Quando era il momento di fare un salto con la carriera io ho deciso di girarmi indietro e correre a più non posso. In che direzione? Verso la creatività, la libertà lavorativa, la fantasia e l’audacia. Io ho scelto la strada più contorta, quella meno scontata, ma rifarei quella scelta ogni giorno. Dura è dura, non lo nego, ma per me sarebbe faticosissima anche la vita da ufficio.

La cosa che più mi piace è iniziare un nuovo progetto e trovarmi di fronte a un foglio bianco. Quel documento, di lì a poco (o dopo molte ore il più delle volte) sarà un contenitore di idee, sintesi, colori, forme e avrà il mio marchio creativo. L’obiettivo foto e grafico quindi è arrivare in quella situazione, dietro l’obiettivo della macchina fotografica o con un file nuovo appena rinominato di fronte agli occhi.

Quale strada seguire? Dove trovare chi è interessato ai miei servizi?

Qui si apre tutto un mondo parallelo in cui appoggio la macchina, chiudo i programmi di grafica e faccio cose, vedo gente. In tutto questo sperimento, sbatto la testa contro il muro, vado avanti, mi faccio una tisana, sbaglio, ricomincio, collaboro. La costante è sempre la stessa, la promozione del mio lavoro e della mia persona attraverso il passaparola, le mail, i preventivi, quello che si trova di me online. Proprio la presenza online è il mio pensiero quotidiano.

Promuovere se stessi è molto più difficile che farlo per gli altri!

Ho deciso quindi di offrire quello che avrei voluto trovare io quando ho mosso i primi passi da libera professionista.
La mia compagnia di avventura per questo progetto è Lavinia Basso e insieme offriamo soluzioni per freelance e piccoli business. Pronto a dare nuova energia al tuo business?

 

Come creare fototessere in 3 mosse

fototesseraI bambini hanno bisogno di documenti fin da piccoli e per fare le fototessere ci si rivolge ai negozi di fotografia. Per i più grandi si può provare con le macchinette, ma fin quando sono piccoli si evitano. Sicuro che in casa non sarebbe altrettanto semplice? Ecco le tre mosse per creare fototessere e risparmiare.

1. Scattare la foto

La foto deve rispettare gli standard richiesti quindi è indispensabile avere uno sfondo chiaro, meglio bianco, non riflettente sul retro. Il bambino deve stare a uno-due passi dal muro e bisogna riprendere il mezzo busto. Si può usare il flash, ma l’ideale sarebbe sfruttare la luce naturale ed evitare ombre sul muro. Se il bambino è molto piccolo, una persona lo tiene in braccio sostenendogli la testa da dietro.

Nelle indicazioni guida sulle fototessere è indicato che a montatura degli occhiali non deve coprire gli occhi, le lenti non devono essere colorate e riflettere la luce. Negli uffici dell’anagrafe dicono che le foto devono essere senza occhiali, quindi meglio non averli.

2. Creare la fototessera

La dimensione per il passaporto e la carta d’identità stabilite dalla Questura sono 35×40 mm. Le classiche macchinette stampano con dimensione 35×45 mm e sulla cartà d’identità vengono incollate così.
Esistono dei programmi che ti aiutano a ritagliare le foto nel modo corretto e in pochi passaggi si arriva al download sul proprio computer. Se non ci credi fai una prova con questi due servizi gratuiti:
– IdPhoto4You fototessere 35×45
– ePassortPhoto fototessere 35×40

3. Stampare

Se possiedi carta fotografica puoi stamparle direttamente a casa, altrimenti puoi andare in un negozio che sviluppa foto puoi stampare una foto 10×15. Un risparmio notevole rispetto ai 5 euro delle macchinette!

Provare è il miglior modo di mettere in pratica quello che hai appena letto e se hai bisogno di aiuto, chiedimi pure!

 

Babbo Natale sulle nuvole

Fra&Paola

Seconda edizione di Babbo Natale sulle Nuvole, l’evento nato da un’idea di Paola Maresca per il Natale 2014.
Quest’anno l’abbiamo riproposto ed ha avuto ancor più successo dell’anno scorso, siamo molto felici!
Per rendere ancora più magica la Vigilia di Natale, abbiamo organizzato l’incontro con Babbo Natale in una location del tutto insolita, la Torre Branca, vicino al Parco Sempione. I bambini sono stati accolti da un elfo, hanno fatto merenda, ballato la Christmas Street Dance e poi hanno incontrato a 98 metri di altezza il grande Babbo Natale a cui hanno consegnato la letterina e la chiave da usare quella notte. Per i genitori tanto vin brulè e pandoro!
Una bella atmosfera riempiva il piazzale della torre e i bambini hanno giocato e ballato contenti di aver incontrato il personaggio più atteso dell’anno!

Christmas shooting allo zenzero

IMG_5114

Christmas Shooting allo zenzero? Foto di famiglia in un set natalizio con merenda a tema!
Questa è l’idea che mi è venuta con Paola Maresca da proporre ai bambini e alle loro famiglie.
Abbiamo scelto il locale Coffice in Porta Romana perché perfetto per l’occasione e abbiamo dato il via all’allestimento.
Albero di Natale, tante luci, un orso gigante, cappelli, ghirlande, collane, accessori vari hanno divertito grandi e piccoli mentre posavano di fronte all’obiettivo.

Hanno partecipato circa trenta famiglie che hanno ricevuto gli scatti dello shooting e un biglietto di auguri con la foto scelta da loro. Un bel regalo da farsi sotto Natale, per conservare un ricordo e per fare degli auguri davvero originali!

Regala un servizio fotografico

A Natale proponi un regalo originale: un servizio fotografico!

Sei in cerca di un regalo diverso dal solito e desideri qualcosa che rimanga nel tempo? Trascorri un bel pomeriggio con la tua famiglia facendo fotografie insieme ai tuoi figli. Sei ancora in tempo, invio buoni regalo fino al 23 sera.
Se sei interessato contattami, i prezzi dei miei pacchetti sono validi fino al 31 dicembre 2015.

Christmas Click

Pagina 1 di 812345...Ultima »